FONTE DI IMMAGINE E INFORMAZIONI
L'obiettivo di questo blog è quello di far conoscere e comprendere un termine molto utilizzato in svariati ambiti
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martedì 9 giugno 2020
lunedì 8 giugno 2020
STEP #22 DISTRUGGERE IN UN INVENZIONE FUTURA
FUSIONE NUCLEARE : ENERGIA DEL FUTURO
Negli ultimi sessant'anni è stato profuso un notevole sforzo teorico e sperimentale anche per mettere a punto la fusione nucleare per scopi civili anzichè bellici ovvero per generare energia.
Ogni attività umana, produce inquinamento tuttavia la fusione nucleare potrebbe consentire l'abbattimento di tutti i problemi emersi dall'esperienza della fissione nucleare. E' una via pulita per produrre energia, senza rischi di esplosioni devastanti o irraggiamento da scorie radioattive. La fusione nucleare si basa sul medesimo processo utilizzato dalle stelle e dal sole.
PROGETTI:
INTERNATIONAL THERMONUCLEAR EXPERIMENTAL REACTOR( ITER)
E' il progetto per realizzare la fusione promosso da Canada, UE, Giappone, Russia, Cina, Corea del Sud e USA. La costruzione terminerà intorno al 2025 e dovrebbe produrre energia a partire dal 2035. E' prevedibile un certo ritardo, la fusione nucleare potrebbe diventare una realtà solo dalla metà di questo secolo. L'Iter è l'ultimo passo di una lunga serie di sperimentazioni scientifiche iniziata nei primi anni '90. Esso è collocato in Francia e recentemente(Giugno 2020) con l'installazione della base del gigantesco criostato è ufficialmente iniziato l'assemblaggio di ITER
VANTAGGI DEI REATTORI A FUSIONE
- Il 90% delle scorie hanno una bassa radioattività che si esaurisce in soli cento anni. Si elimina quindi anche il problema sociale e politico dello stoccaggio
- la fusione produce un gas di scarico non radioattivo (l'elio)
- non produce gas ad effetto serra che influiscono sul riscaldamento globale
- non produce plutonio o altri materiali utilizzati per finalità belliche
- il combustibile della fusione è estratto dall'acqua, una risorsa presente in qualsiasi paese del mondo
- si riducono le conseguenze in caso di incidente, il reattore a fusione tende a raffreddarsi arrestando spontaneamente il processo di fusione
FONTE DELLE INFORMAZIONI
martedì 2 giugno 2020
STEP #20 DISTRUGGERE IN UN MATERIALE
STATI CON ARMI NUCLEARI
Con l'espressione "Stati con armi nucleari" si indicano quelle nazioni che hanno costruito, hanno testato e sono attualmente in possesso di armi nucleari di qualunque tipo.

URANIO
Con l'espressione "Stati con armi nucleari" si indicano quelle nazioni che hanno costruito, hanno testato e sono attualmente in possesso di armi nucleari di qualunque tipo.
Stati con armi nucleari aderenti al TNP (Cina, Francia, Regno Unito, Russia, USA)
Stati con armi nucleari non aderenti al TNP (India, Corea del Nord, Pakistan)
Stati con armi nucleari non dichiarate (Israele)
Stati della NATO aderenti alla condivisione nucleare (Belgio, Germania, Italia, Paesi Bassi, Turchia)
Stati che in passato possedevano armi nucleari (Bielorussia, Kazakistan, Sudafrica, Ucraina) Stati con armi nucleari non aderenti al TNP (India, Corea del Nord, Pakistan)
Stati con armi nucleari non dichiarate (Israele)
Stati della NATO aderenti alla condivisione nucleare (Belgio, Germania, Italia, Paesi Bassi, Turchia)
URANIO
L’uranio (numero atomico 92 e simbolo U) è un metallo tossico e radioattivo, che si trova in natura sotto forma di isotopo 238 oppure 235, molto più raro.
Questo metallo viene impiegato principalmente per alimentare le centrali nucleari e in particolare per il processo di fissione nucleare. A tale scopo, tuttavia, può essere utilizzato solamente l'isotopo meno diffuso in natura ossia il 235 e proprio per tale ragione è necessario che venga effettuato l'arricchimento dell'uranio. Si tratta di un processo piuttosto costoso, che richiede degli impianti particolari, e soprattutto pericoloso perchè ricordiamolo, l'uranio è altamente radioattivo ( la pericolosità delle centrali nucleari dipende proprio da questo aspetto).
L’uranio impoverito è costituito dagli scarti derivanti dal processo di arricchimento dell’uranio. Tutto il materiale avanzato, quasi completamente composto dall’isotopo 238, è meno radioattivo.
Esso ha impieghi civili(industria aeronautica e aereospaziale, contenitori per il trasporto di materiali radioattivi ecc.) e soprattutto militari, tal quale o in lega con titanio, come componente di corazze protettive per carri armati e di munizioni a elevata penetrazione. A differenza di gas e petrolio, la distribuzione geografica dell'uranio è piuttosto articolata.
RICERCA ED ESTRAZIONE
Attualmente, secondo la World Nuclear Association ci sono miniere attive in 20 Paesi. I maggiori produttori sono Kazakistan, Canada e Australia che insieme contribuiscono al 65% della produzione globale. Seguono Namibia, Russia, Niger, Uzbekistan e Stati Uniti.
Ma se è vero che l'uranio è sparpagliato in diverse parti del globo, le miniere sono controllate da un piccolo gruppo di società: una decina di multinazionali, con in testa la francese Areva.
STEP #19 DISTRUGGERE NELLA SCIENZA APPLICATA
CHIMICA NUCLEARE
La chimica nucleare è quella branca della chimica che studia le reazioni fra nuclei atomici, i decadimenti radioattivi, la sintesi dei nuclidi e i fenomeni chimici che accompagnano e seguono la formazione di un nuclide.
I nuclei irraggiati con particelle e con fotoni possono subire delle trasformazioni denominate reazioni nucleari, a seguito delle quali varia il loro numero atomico z e/o il loro numero di massa A.
Nel corso delle reazioni nucleari vengono liberate grandi quantità di energia, come conseguenza del fatto che le energie di legame che tengono insieme le particelle del nucleo o nucleoni( protoni e neutroni) sono enormemente più alte rispetto alle energie coinvolte nei legami chimici interatomici.
STORIA
Lo studio delle trasformazioni nucleari della materia iniziò alla fine del secolo scorso 1896 con la scoperta della radioattività naturale, il fenomeno per cui certi nuclei atomici instabili si disintegrano emettendo radiazioni di natura corpuscolare (particella alfa e beta) ovvero ondulatoria (raggia gamma). In seguito 1919 fu scoperta la radioattività indotta o artificiale che apri la strada alla comprensione e alla fine al controllo delle reazioni di fissione nucleare per la produzione di energia elettrica. In prospettiva si pensa di potere sfruttare anche le reazioni di fusione nucleare.
ESEMPI DI BOMBE CHE SFRUTTANO REAZIONI NUCLEARI:
FUSIONE NUCLEARE
FONTE DELLE INFORMAZIONI
https://www.chimica-online.it/download/chimica-nucleare.htm
http://www.sapere.it/sapere/strumenti/studiafacile/chimica/La-comprensione-e-il-controllo-delle-trasformazioni-chimiche/Chimica-nucleare/Chimica-nucleare.html
FONTI DELLE IMMAGINI
https://it.wikipedia.org/wiki/Bomba_Zar
https://www.ilsole24ore.com/art/little-boy-e-fat-man-atomiche-che-cambiarono-corso-storia-AEvsjc9B
La chimica nucleare è quella branca della chimica che studia le reazioni fra nuclei atomici, i decadimenti radioattivi, la sintesi dei nuclidi e i fenomeni chimici che accompagnano e seguono la formazione di un nuclide.
I nuclei irraggiati con particelle e con fotoni possono subire delle trasformazioni denominate reazioni nucleari, a seguito delle quali varia il loro numero atomico z e/o il loro numero di massa A.
Nel corso delle reazioni nucleari vengono liberate grandi quantità di energia, come conseguenza del fatto che le energie di legame che tengono insieme le particelle del nucleo o nucleoni( protoni e neutroni) sono enormemente più alte rispetto alle energie coinvolte nei legami chimici interatomici.
STORIA
Lo studio delle trasformazioni nucleari della materia iniziò alla fine del secolo scorso 1896 con la scoperta della radioattività naturale, il fenomeno per cui certi nuclei atomici instabili si disintegrano emettendo radiazioni di natura corpuscolare (particella alfa e beta) ovvero ondulatoria (raggia gamma). In seguito 1919 fu scoperta la radioattività indotta o artificiale che apri la strada alla comprensione e alla fine al controllo delle reazioni di fissione nucleare per la produzione di energia elettrica. In prospettiva si pensa di potere sfruttare anche le reazioni di fusione nucleare.
ESEMPI DI BOMBE CHE SFRUTTANO REAZIONI NUCLEARI:
FUSIONE NUCLEARE

BOMBA ZAR, CONSIDERATO IL PIU' POTENTE ORDIGNO ALL'IDROGENO
FISSIONE NUCLEARE

https://www.chimica-online.it/download/chimica-nucleare.htm
http://www.sapere.it/sapere/strumenti/studiafacile/chimica/La-comprensione-e-il-controllo-delle-trasformazioni-chimiche/Chimica-nucleare/Chimica-nucleare.html
FONTI DELLE IMMAGINI
https://it.wikipedia.org/wiki/Bomba_Zar
https://www.ilsole24ore.com/art/little-boy-e-fat-man-atomiche-che-cambiarono-corso-storia-AEvsjc9B
domenica 17 maggio 2020
STEP #15 DISTRUGGERE IN UN EVENTO DEL NOVECENTO
Il 6 Agosto del 1945,l 'Enola Gay, un B-29 americano, lancio la prima bomba atomica sulla cita di Hiroshima, in Giappone, uccidendo all'istante circa 70.000 persone e radendo al suolo un'area urbana di 11,4 km quadrati. Secondo alcuni dati:
- la forza dell'esplosione fu pari a circa 20.000 tonnellate di tritolo
- la temperatura al centro dell'esplosione fu di circa 3000-4000 gradi Celsius, più o meno il triplo della lava durante un'eruzione vulcanica
- il 67% di tutti gli edifici di Hiroshima vennero distrutti.
Gli effetti di una esplosione nucleare su un'area abitata si possono quindi schematizzare nelle seguenti categorie:
- Effetti diretti da irraggiamento termico/luminoso
- Effetti meccanici dell'onda d'urto
- Radiazioni ionizzanti ad alte energie
- Superincendi
Un uomo guarda le rovine della Hiroshima Prefectural Industrial Promotion Hall. La struttura fu preservata e fu in seguito ribattezzata Genbaku Domu (Hiroshima Peace Memorial)

Immagini aeree di Hiroshima prima e dopo l’attentato, con indicato il punto zero dell’esplosione

La sagoma di una vittima bruciata sui gradini di una banca. Il calore e la luce generati dalla bomba furono così intensi da cambiare le tonalità delle strade e degli edifici, lasciando le aree “protette” dai corpi umani, più simili alle loro sfumature originali

I resti di un camion dei pompieri devastato dall’esplosione

Una sopravvissuta la cui pelle è stata bruciata in corrispondenza delle parti scure del kimono che indossava al momento dell’esplosione e che erano a diretto contatto con la pelle

FONTE DELLE IMMAGINI E DELLE DIDASCALIE (N.B:CONSIGLIO DI CONSULTARE PER ULTERIORI IMMAGINI)
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